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  • Ufficio Nazionale del Turismo Indiano

    Capodanno in India, la festa dello spirito.
    Per chi ha voglia di un “inizio” diverso, all’insegna della spiritualità, l’India è sicuramente la meta ideale. Jaipur, Bombay, il Taj Majaòl, ma anche una città dai due volti come Delhi.

    Ancora emozioni, ma emozioni molto diverse. Il capodanno atteso in India, a New Delhi o a Bombay non ha nulla a che vedere con fuochi d’artificio, grattacieli illuminati, tavole imbandite. Può essere anche questo, ma rischierebbe di essere un’opportunità persa. Anche perchè in India il capodanno, quello vero, si chiama Divali e cade ogni anno fra ottobre e novembre. Altri tempi, altro spirito, altre suggestioni.

    L’India, è una terra difficile da raggiungere fino in fondo. Tutto è colorato, rumoroso, fantastico e amaro al tempo stesso. Una realtà cruda per noi occidentali, un mondo diverso, dove tutto è spirituale e sacro. Anche le poche tradizioni occidentali che qui sono approdate e che si mescolano con le usanze locali: così se molti abeti sintetici e decorati vengono esposti come segno di modernità, la tradizione di utilizzare al suo posto un albero di mango o un banano o direttamente un albero di Poinsettia, la stella di Natale, che qui raggiunge dimensioni colossali, è ancora molto diffusa.Le foglie di mango sostituiscono anche il nostro agrifoglio, mentre la decorazione interna tipica delle chiese, per i riti solenni, prevede la  poinsettia in ogni sua sfumatura. Naturalmente nelle processioni e nei festeggiamenti compaiono classici elementi indiani, come elefanti bardati, Chatris, gli ombrelli ricamati, e musiche locali per i canti devozionali.

    Chi decidesse di passare il Capodanno a New Delhi, dovrà portar con sè la voglia di andare oltre la facciata e scoprire la pace intrinseca di una città ricca di cultura, architettura e diversità umana. Una città dal fascino seducente, che svela a poco a poco i misteriosi segreti del suo passato moghul nelle labirintiche strade della Delhi antica, per poi riemergere negli ampi spazi aperti della Nuova Delhi imperiale, con i suoi ordinati panorami e i rigogliosi viali alberati. Da vedere il Jama Masjid, la più grande moschea di Delhi, capace di contenere fino a 20.000 fedeli, e il Chandni Chowk, l’area vicina al Jama Masjid in cui erano originariamente concentrati i negozi di argenteria. Ancora oggi è uno dei mercati più affascinanti e frequentati.

    La mezzanotte la si potrebbe attendere nei pressi dell’India Gate. Questo un arco maestoso, alto 42 metri, eretto in memoria dei soldati indiani morti nella Prima Guerra Mondiale, è particolarmente affascinante nella sua illuminazione notturna. Per un momento di grande spiritualità, ecco i tanti templi dislocati sul territorio della città. A cominciare dal Tempio Birla, il più grande tempio indù di Delhi, passando per il Tempio Bahai, un gioiello in marmo a forma di loto. Da New Delhi, ci si può poi spostare nei dintorni.

    Un’escursione di un giorno può portare a Jaipur, la splendida e suggestiva capitale del Rajasthan. Oppure, Rishikesh e Hardwar. Queste due città sante si trovano sulle rive del Gange a 220 km da Delhi. Sono luoghi di pellegrinaggio e ospitano diverse scuole yoga e di altre religioni. O ancora, Agra: ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni angolo del mondo la visitano, non solo per vedere le rovine della fortezza di arenaria rossa costruita dagli imperatori Mughal, ma soprattutto per andare in pellegrinaggio al Taj Mahal, una delle meraviglie del mondo, che si trova per l’appunto in India.

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